LAYER



Nel concepire il mio progetto, ho individuato i layer principali a partire dalle tessiture del contesto. Sebbene le curve di livello siano utili per rappresentare le variazioni altimetriche e la morfologia del territorio, nella percezione reale queste non sono visibili. Ciò che cattura l'attenzione dell'osservatore è l’elevazione effettiva del terreno. Per questo, ho scelto di seguire l’andamento naturale delle altitudini, proiettandole verso l'area, facendo un "offset". Il mio obiettivo è quello di influenzare lo spazio della piazza, integrandolo armoniosamente nel progetto. Ritengo importante preservare l'identità di questo luogo come piazza, poiché potrebbe fungere da elemento comunitario e infrastrutturale per l’edificio.

I piani del progetto si sviluppano come un’estensione delle curve di livello, reinterpretate e modellate in funzione dei principali nodi del contesto, sia per quanto riguarda i flussi veicolari sia quelli pedonali. Voglio creare uno spazio che possa essere vissuto da chiunque passi, offrendo opportunità per una breve sosta, l’attesa di un autobus o semplicemente per ammirare la vista.

Un altro elemento centrale del progetto è il collegamento, attualmente assente, con la parte retrostante dell'area, ovvero la collina. Intendo realizzarlo attraverso uno spazio sopraelevato, connesso mediante rampe e percorsi verdi, che consentano un dialogo fluido tra i diversi livelli del sito.

Il dinamismo del progetto è intervallato da volumi più rigidi, ispirati alle griglie assiali degli edifici circostanti, che creano un contrasto e richiamano la regolarità del contesto urbano. La forma del progetto è ancora in fase embrionale, offrendo margini di flessibilità, ma costituisce già una base solida da cui sviluppare ulteriormente l’idea.

L'obiettivo è quello di plasmare la natura col contesto urbano, andando a realizzare quella che è la concezione nuova di PAESAGGIO


LAYER EDIFICI


LAYER PERCORSI



LAYER SPAZI ESTERNI








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