URBAN GREEN LINE

Nel 2012 è stata presentata alla città la Urban Green Line, un'infrastruttura di nuova generazione ideata per favorire lo sviluppo, il recupero e il riutilizzo di numerosi spazi urbani inutilizzati, in particolare nel settore sud della capitale. Questa visione ambiziosa, che emerge dall'articolo "Nuova generazione Infrastrutture", mette in luce un concetto fondamentale: occorre cambiare la direzione dello sviluppo urbano, abbandonando l’espansione incontrollata e concentrandosi piuttosto sulla rigenerazione del suolo già compromesso all'interno delle aree urbane esistenti.
La città contemporanea ha il compito di riattivare i terreni abbandonati, noti come brown areas, sfruttando nuove tecnologie e strumenti per la loro riqualificazione.
Le infrastrutture giocano un ruolo chiave in questo processo, poiché possono promuovere uno sviluppo più sostenibile e compatto, favorendo la densificazione delle aree urbane già costruite. In questo contesto, la Urban Green Line si presenta come un modello di anello ecologico e infrastrutturale. La sua idea guida è quella di orientare lo sviluppo verso il recupero degli spazi esistenti, la densificazione delle aree già urbanizzate e la riqualificazione di strutture e terreni dismessi.
Affinché questo processo abbia successo, è necessario intervenire non solo sugli spazi vuoti all'interno della città, ma anche sulle infrastrutture stesse, che devono essere ripensate e modernizzate. L'Urban Green Line è un esempio di infrastruttura di nuova generazione, progettata per coniugare sviluppo urbano ed ecologia, integrando pratiche sostenibili e creando connessioni tra aree precedentemente isolate o degradate.

Questo progetto mi ha particolarmente colpito, vivendo a Roma, perché mi ha fatto comprendere come un'iniziativa di questo tipo possa rappresentare una svolta per la città. L'idea di creare infrastrutture ecologiche e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze del futuro, è un passo importante verso un nuovo modello di sviluppo urbano, più responsabile e attento all’ambiente (consumo di suolo di 2,4 m2/h in Italia). La Urban Green Line, infatti, non è solo un'opera infrastrutturale, ma un simbolo di un cambiamento di paradigma, che mira a trasformare spazi inutilizzati in risorse per la comunità e a promuovere una crescita più equilibrata e sostenibile.


"In questa fase storica noi dobbiamo limitare al massimo il consumo di suolo agricolo, ma non possiamo certo bloccare lo sviluppo"










link articolo:
http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/LarchitettoPdf/3nuovagenerazioneLArchitettoAntoninoSaggioAprile2014.pdf

Commenti

Post popolari in questo blog

RECENSIONE - Fitoparking

RECENSIONE - PARK [ing]